Guarire con i Mantra


«Una forma di Guarigione estremamente antica»
Ci sono molte teorie relative al legame tra mantra e guarigione, l’uso del mantra è oramai popolare anche all'interno di moderne pratiche spirituali e si cantano per una miriade di ragioni, in questo articolo cercheremo di capire meglio come e perché i Mantra possono aiutarci a riportare equilibro in un sistema che ha perso la sua armonia.

          Cantare i Mantra rappresenta una forma di Guarigione estremamente antica. Possono essere cantati per se stessi o a favore di altre persone – inclusi tutti gli esseri presenti nell’ intero Spettro Vibratorio del Suono. Il canto di determinati Mantra può essere d’aiuto nel calmare Squilibri e Disturbi Energetici – all’interno dei Sistemi Fisico e Sottile. L’effetto di “Guarigione” può manifestarsi a differenti livelli. Ciò avviene grazie alla proiezione di Energie Riequilibranti a tutti questi livelli presenti all’ interno dello spettro vibratorio del Suono del Mantra. Gli Elementi sia Interni sia esterni di coloro che Ricevono questi Benefici – sono Positivamente Influenzati e Trasformati – in Energie Rigenerative di Guarigione così come in Protezione Divina

INTRODUZIONE

COSA SONO I MANTRA

Un Mantra è una combinazione di sillabe sacre che formano un nucleo di energia spirituale; il suo scopo è quello di fungere da magnete per attrarre le vibrazioni spirituali o da lente per metterle a fuoco. Secondo le Upanishad, le antiche scritture dell'India, la dimora originale del Mantra era il Parma Akasha, o etere primordiale, l'eterno e immutabile substrato dell'universo da cui l'universo stesso è stato creato nell'emettere il primo suono, 'Vach'. Un simile resoconto si può trovare nel Vangelo di San Giovanni : “All'inizio era il Verbo”. La radice 'man' significa in sanscrito “pensare”, il suffisso 'tra' deriva invece da 'trai' che vuol dire “proteggere” o “liberare dal vincolo del samsara (catena delle rinascite) o del mondo fenomenico”. Di conseguenza la traduzione del termine Mantra è : “il pensiero che libera e protegge”. In un Mantra ci sono però molti livelli di significato che devono essere sperimentati perchè siano effettivamente compresi, in quanto una spiegazione intellettuale abbraccia soltanto una piccola parte di ciò che esso vuole dire.

I Mantra sono stati trasmessi di generazione in generazione da guru a discepoli, e in questo processo il potere dei Mantra è aumentato enormemente. Miliardi di ripetizioni da parte di innumerevoli devoti nel corso dei secoli hanno portato alla formazione di una vasta riserva di potere che aumenta la forza spirituale insita nei Mantra. Il 'raga' (melodia) è paragonabile alla linea melodica occidentale : un suono o una sequenza di singoli suoni senza armonia.

Quando la parola pronunciata viene formulata in maniera perfetta sia interiormente che esternamente, si realizza un contatto con questo potere che si manifesta come un'immagine.
Praticare il Mantra-Yoga per un lungo periodo di tempo porta ad acquisire la consapevolezza che i suoni creano effettivamente delle immagini e che certe immagini hanno un suono peculiare. Attraverso una ripetizione corretta e costante del Mantra si può essere aiutati a liberare una grande energia all'interno del corpo fisico, mentale, emotivo e spirituale.
Grazie a questo aumento di energia potete anche entrare in contatto con il Divino dentro di voi, con il vostro vero Io, il vostro Io Superiore.

Mediante il costante ricordo o pensiero rivolto al Mantra, la persona viene proiettata lontano dal 'maya', il mondo illusorio; attraverso la ripetizione di queste parole, formule, si raggiunge la meta del Mantra Yoga, che ( come in tutti gli yoga ) consiste nell'unione della coscienza individuale con la Coscienza Cosmica.

LE VIBRAZIONI DEI MANTRA SACRI

I Maestri spirituali di varie culture e tradizioni conoscono da millenni l’influenza del suono sul nostro corpo, sulla nostra mente e sulla nostra psiche. Sapevano benissimo che il nostro corpo si può programmare con il linguaggio, le parole e il pensiero. E’ per questo che da secoli in varie tradizioni spirituali, non solo indiane, vengono usati i MANTRA per riportare salute e gioia nella vita di ciascuno ed elevare il livello di coscienza.

Possiamo comprendere come il tutto funziona se consideriamo la relazione umana con il suono .

La nostra facoltà uditiva si è sviluppata in milioni di anni, per poter includere delle costanti specifiche che formano le basi della nostra composizione uditiva. Molti dei suoni che oggi produciamo, come alcune sillabe e grugniti, sono state usate da milioni di anni, prima che diventassimo homo-sapiens. Similmente a come gli uccelli usano la canzone per comunicare informazioni sul tempo, noi abbiamo usato sillabe e suoni per dare forma alla nostra comprensione del mondo. La ragione per cui molte parole di oggi sono onomatopeiche è perché le vocali umane furono create come eco della natura.
I primi uomini usavano sillabe come modo per fare l’eco del suono della cosa che cercavano di descrivere

I Mantra Sacri sono una combinazione precisa di parole e di suoni in forma di sillabe, parole o intere frasi, scritte in Sanscrito.
Il Sanscrito è una lingua pura, antichissima, detta anche la Lingua degli Dei, ed ha la particolarità che ad ognuna delle 50 lettere, o meglio segni chiamati Akshara, del suo alfabeto (Devanagari) è associato un solo suono, una frequenza particolare o vibrazione che agisce sull'individuo a diversi livelli di coscienza. Per cui le combinazioni di queste Akshara nei vari Mantra aiutano a svegliare un certo tipo di consapevolezza nell'individuo, a seconda della struttura dello stesso. Inoltre ogni lettera del sanscrito rappresenta una specifica forma di energia o di potere divino e incarna una particolare forma di consapevolezza o Sakti. Il Sanscrito inoltre non è nato da lunghe e profonde pratiche meditative di grandi rishi (saggi) che hanno udito questi suoni all’interno del proprio corpo e nella natura, traducendoli poi in segni scritti.
Quando parliamo in Sanscrito creiamo suoni che sono strettamente correlate a suoni di natura.
L'OM, ad esempio,  è il suono primordiale, è la matrice di tutto ciò che esiste nell'Universo. Non ha un significato ben preciso, è piuttosto una sillaba sacra che rappresenta l'essenza dell'energia vitale dalla quale è scaturita la Creazione.
Quando ascoltiamo o recitiamo l'OM possiamo percepire un eco dell'Universo,  un senso della natura aperta ed infinita. Il suono dell' OM, ricollegandoci alla vastità dell’universo, diventa una ricreazione del suono della vera cosa.
In altre parole, quando recitiamo “Om” ricreiamo le qualità vibrazionali di un vero spazio aperto e facciamo questo all’interno del corpo. E’ come se portassimo quella parte della natura, quel vasto spazio aperto “OM”, nel nostro essere. Non solo ricreiamo quello spazio aperto in senso uditivo e fisico, lo ricreiamo anche nella mente, mettiamo la nostra coscienza dentro il suono, dentro l’OM e di conseguenza dentro lo spazio che l’OM rappresenta.

Questo è il potere dei mantra sanscriti: sono un modo per ricreare le qualità vibrazionali di eventi del mondo reale, oggetti o spazi nel corpo e quindi collocare la coscienza dentro quei suoni attraverso la meditazione. Cantando semplicemente dei mantra sanscriti, ci sintonizza con positive energie vibrazionali che guariscono corpo, mente e spirito

Questa è la scienza del mantra ed è una delle tecniche umane di guarigione più’ antiche.

Il suono del mantra è archetipale, ossia è inciso nell'inconscio dell’essere umano e precede la parola e la scrittura. In effetti, anche se non ne conosciamo il significato, il mantra rappresenta una vibrazione che, se opportunamente ripetuta, consente una serie di benefici su mente, corpo e spirito. La sola ripetizione di sillabe è in grado di calmare la mente (pensate alla ninna nanna).


EFFETTI DELLA RECITAZIONE DI UN MANTRA

La diversa recitazione di un Mantra provoca effetti diversi :
se viene ripetuto ad alta voce esso provoca una modificazione sulla MATERIA,
se viene sussurrato ha un impatto sulla PSICHE,
se viene pronunciato mentalmente, in silenzio, allora agisce sullo SPIRITO.

A livello FISICO, cantare a voce alta ha grandi benefici, in quanto massaggia gentilmente tutti gli organi interni; suoni diversi richiedono un coinvolgimento di aree diverse del corpo e del viso, quindi la tonicità e la flessibilità del corpo e del viso ne sono influenzati positivamente; il respiro è rinforzato e regolato dalla recitazione ritmata, agevolando un processo di respirazione più naturale che influenza positivamente il livello emozionale; la circolazione del sangue migliora ed è regolata anche la temperatura del corpo, e questo influenza positivamente lo stato mentale

A livello MENTALE, il recitare una parola con la bocca mentre dentro di noi conduciamo un altro tipo di dialogo, crea una dualità e una tensione interna, infatti i benefici di un Mantra a livello mentale possono sorgere solo quando la mente si relazione con la parola che viene pronunciata.
Il Mantra è uno strumento con il quale possiamo modificare la vibrazione della mente : MAN=mente, TRA=vibrare. Per questo motivo, all'inizio sarà difficile mantenere la concentrazione, essendo la mente stessa messa a confronto con i suoi attaccamenti e con i suoi giochi e le sue strategie, dalle quali essa è dipendente nonostante la loro inefficienza. Gradualmente però essa comincerà a riconoscere l'effetto energetico prodotto dalla semplice e ritmica ripetizione del Mantra e, tramite la pratica di questa accessibile disciplina, andremo divenendo consapevoli dei processi del pensiero meno cosciente che esistono, come una corrente sotterranea, nella nostra mente. Allora i pensieri diventano meno caotici e il conflitto della mente si acquieta, mentre l'intuizione diventa la vera guida della nostra esistenza.

Gli aspetti più tecnici del Mantra hanno a che vedere con la frequenza e con la vibrazione. Combinazioni diverse di frequenza producono stati diversi di coscienza, mentre le ghiandole pituitaria e pineale aumentano la loro secrezione; si accede così ad altre dimensioni di percezione che non sono raggiungibili dalla mente razionale.

Tratto da : Daniela Marretti “Pamphlet sui Mantra”” Bibliografia : Shiv Charan Singh “Mantra : essential priciples essential sounds”

Più in generale i principali effetti benefici psicofisici che possiamo ricevere recitando o ascoltando un Mantra sono:
  • calmare la mente
  • migliorano la concentrazione, la creatività e l’intuito
  • rendere la nostra meditazione ancora più profonda ed efficace
  • riequilibrare i nostri chakra
  • migliorare le nostre capacità di apprendimento
  • ridurre l’ansia e la depressione
  • controllare il nostro respiro
  • gestire meglio le nostre emozioni
  • aumentare la tolleranza al dolore
  • aumentare la consapevolezza di se e la connessione con l'energia dell'Universo
SUGGERIMENTI PER MEDITARE CON I MANTRA

COME SCEGLIERE IL MANTRA

Per quanto riguarda i grandi Mantra, cioè quelli di importanza storica e di provato potere, bisogna distinguere tra:
  • Personali (invocazioni di divinità o esseri divini).
  • Impersonali (formule riferite ad una sorta di ‘verità illuminante’, o comunque a un concetto di evocazione più astratto)
Il primo passo è quindi decidere quale tradizione culturale e spirituale parla maggiormente alla tua anima. Il mantra è come una password, una chiave, verso un certo stato di coscienza o il principio universale che si desidera sperimentare.

Se si decide, invece di creare un proprio Mantra, le linee guida sono:
  • scegliere un mantra nella propria lingua madre. Può essere una singola parola o una breve frase contenente un messaggio che si vuole incidere nella propria psiche. 
  • il significato è un requisito più importante. Sono da prediligere parole o frasi ceh rappresentano qualcosa che si vuole sviluppare di più in se stessi, o al quale ci si vuole connettere maggiormente. Potrebbe essere l’amore, la pace, la libertà, la consapevolezza, il coraggio, o qualsiasi altra dote. Importante è evitare parole che abbiano significati dubbiosi o possibili connotazioni negative.
  • il suono della parola deve piacere e risuonare nella propria anima. Un metodo per capirlo è ripeterlo per qualche minuto e osservare come ci si sente prima e dopo
Si possono provare alcuni mantra prima di decidere quale è il più adatta, una volta scelto, è meglio utilizzare sempre lo stesso mantra per non rischiare di fare come il contadino che per trovare l’acqua, scava innumerevoli buche in superficie senza risultato, mentre se avesse impiegato lo stesso tempo per scavarne una sola profonda l’avrebbe sicuramente trovata.

PRONUNCIA E INTONAZIONE

Quando si recita una Mantra Sacro la pronuncia e l’intonazione corrette del mantra sono molto importanti, in quanto devi tentare di replicare quella vibrazione sonora specifica.

Una volta scelto il Mantra si consiglia di mantenerlo segreto, anche se è molto comune e adottato da migliaia di altre persone. La ragione è che un segreto è sacro e trattare il Mantra come qualcosa di sacro e segreto permette che i suoi effetti sulla coscienza di chi lo recita vadano più in profondità.

POZIONE, VELOCITÀ, FORZA E VOLUME

Per la meditazione con i mantra, è consigliabile  una postura seduta. Per la pratica informale, si può ripetere il mantra nella parte posteriore della propria mente, con gli occhi aperti, durante altre attività quotidiane.

La velocità con la quale si recita il mantra varia a seconda della lunghezza del mantra: quelli corti (da una a tre sillabe) vengono spesso ripetuti più lentamente dei mantra lunghi.

In ogni caso la velocità della ripetizione dipende dal proprio scopo, non esiste una velocità giusta e una sbagliata. I mantra più lenti infondono generalmente maggiore calma. Ognuno dovrà trovare la  la velocità che gli apporta maggiore beneficio.
Una volta trovata la giusta velocità, è consigliabile mantenerla per tutta la pratica piuttosto che modificarla più volte durante una sessione

Se la mente è molto rumorosa, potrebbe esserti utile “aumentare il volume” nella ripetizione del mantra, rendendolo più forte e incisivo. Se invece la mente è più tranquilla, il mantra può diventare più sottile ed essere recitato a bassa voce, come un suono ad alta frequenza che si può udire a malapena. La parola stessa è quasi persa e il mantra si percepisce più come vibrazioni sonore che come frase scandita.

E’ importante cantare un Mantra senza cambiare la melodia e la sua chiave, perché la vibrazione su cui si basa il suono è parte integrante del Mantra stesso.

RESPIRAZIONE

Potresti essere o non essere in grado di sincronizzare il mantra con il tuo respiro. Alcune opzioni per riuscirci meglio sono:

Inspirare ed espirare mentre pronunci il mantra. Se il mantra è molto corto, come om, puoi ripeterlo una volta mentre inspiri, e di nuovo mentre espiri. È anche possibile aumentare la velocità e ripeterlo tre volte per ogni inspirazione e tre volte per espirazione. Se il mantra è lungo, allora puoi recitarne metà durante l’inspirazione e la seconda metà mentre espiri.

Espirare. Inspira senza alcun suono e recita il mantra solo durante l’espirazione.

Essere indipendente dalla respirazione. Basta concentrarsi sul mantra, prestando attenzione alla respirazione. Con il tempo, il respiro tende a sincronizzarsi naturalmente con il ritmo del mantra.

MENTE

Sia che tu stia recitando il mantra o semplicemente ascoltandolo, il compito della tua mente è quello di prestare attivamente attenzione a ogni ripetizione. Lascia che ogni ripetizione sia fresca, nuova, piena di vita e di consapevolezza.

Unisci la tua mente con il mantra. Diventa una cosa sola con esso. Lascia che ogni parte della tua attenzione sia rivolta al mantra. Un modo per facilitare questo processo è lasciar fluire le tue emozioni nella pratica – come il desiderio, la curiosità, la riverenza, la gratitudine, o qualunque cosa abbia senso per quel particolare mantra.

Pensa al mantra come una stazione radio e alla tua mente come un’antenna.

Dopo un po’ di tempo noterai che, anche se qualche pensiero attraversa comunque la tua testa, il mantra si trova su un livello più profondo della tua mente. Sposta la vostra consapevolezza a quel livello più profondo e prova a rimanerci il più a lungo possibile.

Infine, non forzare la tua mente. Farlo creerebbe solo tensione, che non favorisce la meditazione. Il tuo compito è semplicemente mantenere la consapevolezza del mantra, momentaneamente, senza che essa pesi troppo sui tuoi pensieri. È una consapevolezza continua e rilassata.

RIPETIZIONI E RISULTATI

Più ripetiamo il nostro mantra, più gli conferiamo energia. Un mantra a una sillaba, si dice, dopo 125.000 ripetizioni “ottiene una propria vita”. È la nostra ripetuta attenzione che lavora con il mantra e lo carica. Il mantra diventa poi il pensiero più potente nella mente, e allora si può veramente contare su di esso per portare pace e concentrazione nella propria vita.

Una volta che il mantra ottiene questo slancio, la ripetizione diventa sempre più facile. È quasi come se semplicemente “iniziare” o “accedere” al mantra, ed esso prosegue da solo, portandoci in uno stato di silenzio interiore.

Questo è il progresso tradizionale della pratica:

La recitazione verbale – lo ripeti ad alta voce. Questo semplice meccanismo impegna i tuoi sensi, rendendo più facile mantenere la tua attenzione focalizzata.

Il sussurro: le labbra e la lingua si muovono, ma producono solo un flebile suono. Questa pratica è più sottile e profonda della recitazione verbale.

La recitazione mentale – ripeti il mantra solo nella tua mente. All’inizio, naturalmente, ci sarà qualche movimento nella lingua e nella gola, ma con il tempo anche questi cesseranno, e la pratica sarà puramente mentale. Questa fase è la più comune nella meditazione mantra.

Ascolto spontaneo – a questo punto non stai più ripetendo il mantra, ma il mantra continua da solo nella tua mente, spontaneamente, sempre. A questo punto non c’è bisogno di preoccuparsi del volume, della velocità, ecc. Basta ascoltarlo ripetendolo come naturalmente vuole essere ripetuto. Questo livello è chiamato ajapa japa.

Come puoi notare c’è una progressione lenta ma significativa dal primo all’ultimo livello.
Un errore molto comune nei principianti è quello di voler saltare i livelli e iniziare direttamente con la ripetizione mentale, o la ripetizione spontanea. Sebbene non sia impossibile arrivarci subito, è molto più semplice seguire questa scala per padroneggiare la meditazione coi mantra.

Anche se non ti piace la recitazione verbale e desideri arrivare direttamente al livello mentale, ti consiglio di fare almeno qualche ciclo di recitazione sussurrata all’inizio.
Questo ti aiuterà a concentrare la tua mente sul mantra molto più facilmente.

In qualunque punto ti trovi su questa scala, se ti rendi conto che la tua mente si sta astraendo dal mantra, distratta da altri pensieri o dal sonno, fermati per qualche secondo e poi impiega uno sforzo più consapevole nell’utilizzo del mantra, finché non arriverai ad un risultato efficace


PRATICA JAPA

Japa (ripetizione) è una pratica consueta nell'induismo, che consiste nella ripetizione continua di mantra, di solito in cicli di multipli di tre, il più popolare dei quali è il 108. Per aiutare il conteggio delle ripetizioni, si può utilizzare un mala, una collana di 108 perle e da un grano principale chiamato "meru", tradizionalmente di sandalo, tulsi (basilico indiano) o semi di rudraska (rappresentano le lacrime di compassione di Shiva per gli esseri umani).
Il Mantra viene ripetuto ad ogni perla, facendole scorrere tra pollice e medio della mano destra. Una volta raggiunte le 108 ripetizioni, se si desidera continuare con un altro ciclo di japa, si deve tornare indietro senza attraversare la perla "meru" e ripetere.

108 è un numero sacro:
Il numero 1, la linea, simbolizza Dio, l’energia, il potere da cui derivano tutte le altre linee, cerchi o movimenti.
Lo 0 è un cerchio che rappresenta la creazione di Dio come completa e perfetta.
Il numero 8 è il simbolo dell’infinito.

Il Meru, la perla speciale che si trova nel punto il cui il mala è legato, rappresenta la realizzazione divina ed ogni volta che la si tocca bisognerebbe ricordare che non è più necessario per noi continuare la catena di causa/effetto che ci ancora al samsara.

L’uso del mala, oltre a facilitare il conteggio, dà al corpo un’azione da compiere, aiutandolo a lasciare andare l’irrequietezza. Con l’uso le perle vengono spiritualizzate. Il mala dovrebbe essere indossato con il Monte Meru davanti per ricordarci che il nostro scopo è realizzare Dio. Durante la notte, può essere tenuto sotto il cuscino o sull’altare.

In ogni caso un Mantra può essere recitato per il tempo che si ritiene opportuno. Possono essere 10 minuti come 30, l’importante è praticare sempre sempre con costanza e concentrazione.

Mantra OM


IL MANTRA OM

Il mantra OM (ॐ) è il mantra per antonomasia. Un bija mantra primordiale che viene inserito all'inizio di moltissimi mantra. 

La parola Om, scritta anche AUM, deriva dal sanscrito ed è composta da 3 sillabe e ciascuna di esse assume vari significati a seconda di ciò che si considera.

Se si considerano i vari livelli di coscienza:
La prima sillaba A rappresenta la veglia;
La seconda U rappresenta il sonno;
La terza M rappresenta il sonno profondo;

Il silenzio che c’è tra una la recitazione del mantra e l’altra, rappresenta uno stato che trascende gli altri tre, che in sanscrito è chiamato turiya.

Se invece si considera l’energia, ogni sillaba rappresenta uno dei 3 guna (le energie materiali che influenzano la vita di tutti gli esseri viventi).

A rappresenta tamas = ignoranza, inerzia, oscurità;
U rappresenta rajas = dinamismo, attività, passione;
M rappresenta satva = luce, verità, purezza;

Il suono silente invece rappresenta la coscienza pura, uno stato che trascende i tre guna.

Se invece si pensa alle divinità indiane:
A rappresenta Brahma, il creatore;
U rappresnta Vishnu, il conservatore;
M rappresnta Shiva, il distruttore;

Il suono silente invece rappresenta la realtà oltre le divinità.

Se invece vengono considerati gli stati della vita: A rappresenta il presente;
U rappresenta il passato;
M rappresenta il futuro;

Il suono silente invece rappresenta la realtà che va oltre il tempo e lo spazio.

Benefici del Mantra OM:
  • calma e chiarisce la mente· 
  • attiva i canali energetici
  • aumenta l’energia vitale
  • Espande e purifica l’aura
  • rafforza tutti gli altri Mantra
    [ascolta il Mantra OM]



ALTRI MANTRA

GAYATRI MANTRA
Il mantra più rappresentativo della tradizione induista
Benefici: calma e chiarisce la mente, attiva i canali energetici, aumenta l’energia vitale, espande e purifica l'aura e tantissimi altri benefici [Approfondisci e Ascolta]

OM MANI PADME HUM 
E' il mantra più rappresentativo della tradizione Buddhista, dedicato al fiore di loto simbolo di crescita, trasformazione e coraggio
Benefici: aiuta a sviluppare generosità, armonia, pazienza; aiuta a pacificare e purificare le 6 emozioni negative; sviluppa la qualità spirituale della compassione [Approfondisci e Ascolta]


FONTI
 Swami Sivananda Radha “Mantra, l'energia spirituale dei suoni e delle parole”
 Daniela Marretti “Pamphlet sui Mantra”
 Shiv Charan Singh “Mantra : essential priciples essential sounds”
➤ www.meditazionezen.it

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